Il Napoli di Allegri debutta con una vittoria sofferta al Ferraris, ma il 2-0 racconta soprattutto una partita risolta dagli aggiustamenti del tecnico. Il Genoa ha pressato bene e ha cercato di togliere linee di passaggio centrali, costringendo gli azzurri, nel primo tempo, ad un giro palla che solo raramente ha trovato sbocchi e spunti, sopratuttto per merito di Alisson. La logica conseguenza è che per circa 60 minuti, i partenopei hanno faticato a trovare linee di passaggio e e profondità per Højlund, isolato in avanti e sovrastato da un ottimo Ostigaard. Il Genoa ha mantenuto compattezza e aggressività ma non ha mai "punto" gli azzurri eccezion fatta per un\’occasione nata per un errato rinvio di Meret.
La svolta è arrivata al 66\’, con gli ingressi di De Bruyne e Vergara. La qualità tra le linee è aumentata immediatamente: più movimento, rapidità e superiore capacità nell\’aggredire gli spazi. All\’82\’ proprio Vergara e De Bruyne hanno costruito l\’azione dell\’1-0, mentre cinque minuti dopo il belga ha servito l\’assist per il raddoppio di Vergara.
Allegri ha vinto una gara bloccata e che sembrava arenata ormai sul risultato di parità aumentando qualità e imprevedibilità nel momento decisivo. Per De Rossi, invece, resta il rammarico di aver retto per quasi tutta la gara senza riuscire a proteggere il risultato sul finale.
Antonello Giannetti