Google Earth ricongiunge madre e figlio dopo 25 anni.

Sembra un film, ma è realtà l’incredibile storia di un ragazzo indiano : Saroo oggi trentenne, aveva appena cinque anni quando si perse vicino al suo paese natale, il Khandwa, nelle pianure occidentali del Madhya Pradesh. Quel giorno del 1987, si recò insieme al fratello maggiore Guddu in stazione, ed insieme presero un treno fino alla vicina Burhanpur. Il fratello si allontanò dicendogli di aspettare, ed il bambino si addormentò su una panchina della stazione. Trovandosi da solo, al suo risveglio, fu colto da quelle intuizioni tipiche dei bambini piccoli che gli fece credere di prendere un treno convito che il fratello fosse lì. Ovviamente non c’era, e dopo 17 ore di viaggio si trovò a Calcutta dall’altra parte dell’India.

Disperato, semianalfabeta, e confuso iniziò a vagare alla ricerca del suo paesino, del quale non conosceva neanche il nome. Si arrese dopo una settimana, unendosi ai mendicanti di Calcutta. Nella sua difficile infanzia rischiò di annegare per due volte nel fiume Gange, ed essere rapito da uomo che voleva venderlo come schiavo, prima che lo accogliesse un orfanotrofio. Da questo punto comincia una nuova vita per Saroo: viene adottato da una coppia australiana, e va a vivere ad Hobart in Tasmania. Ciò nonostante, il trentenne ripensa alla sua vecchia vita, e decide di ritrovare la sua famiglia naturale. Con la sua mente matematica, calcola che se il treno che l’aveva separato dalla sua casa aveva viaggiato per 17 ore, considerando una velocità media di circa gli 80 Km l’ora, il suo villaggio doveva trovarsi a circa 1400 Km da Calcutta.

Saroo inizia accurate ricerche su Google Heart, che fornisce informazioni geografiche e mappe da immagini satellitari. Scruta per quattro anni le zone adiacenti al punto localizzato, fino a quando riconosce la diga dove nuotava da bambino e le cascate dove andava a giocare: il Khandwa. Fa un ulteriore ricerca sul social network Facebook e trova un gruppo chiamato : “La mia città natale è il Khandwa” ed inizia a fare domande ai membri del gruppo che confermino il suo ricordo. Dopo aver ricevuto incoraggiamento dalle risposte positive, decide di partire per la città che si trova a 1484 km da Calcutta.

Dopo queste peripezie, qualche mese fa, riesce nella sua impresa ritrovando la sua famiglia. Il fratello Gaddu, non c’era più però : era stato ritrovato senza vita proprio quella triste sera di 25 anni fa. La madre rivendendo il ragazzo, non fu particolarmente sorpresa : sapeva già, infatti, che suo figlio sarebbe ritornato da lei, in quanto glielo aveva predetto un’indovina leggendole la mano.

Ylenia Marigliano