Napoli e la ztl…Riappropriamoci del lungomare.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha ribadito che il tratto di lungomare, da Mergellina al Molosiglio, resterà chiuso al traffico veicolare, escluso quello a due ruote, anche dopo il termine della Coppa America. Il lungomare sarà aperto ai napoletani e, al pari di tante altre città affacciate sul mare, resterà, così, fruibile a quanti desiderano, da anni, godere in tranquillità della passeggiata fra verde e mare, vale a dire, fra la Villa Comunale e il mare di Mergellina. La decisione è arrivata dopo numerose riunioni consiliari, e, al sindaco, proprio in questi giorni, culminanti nella folla ordinata e numerosissima, presente sul lungomare, a Pasquetta, è apparsa più che chiara la volontà dei napoletani di “riappropriarsi del mare cittadino”.
Già numerose si contano le polemiche al provvedimento annunciato: si ascoltano, in crescendo, le voci che affermano che si creerà un ulteriore danno al traffico e al commercio, dopo la ztl di Piazza Dante; che la nostra città è troppo piccola per “chiuderla” ulteriormente; che non è sbarrando strade che si migliorerà il servizio di trasporto pubblico.
Il nodo cruciale delle strade di Napoli, resta, infatti, il traffico congestionato, il carente funzionamento dei trasporti pubblici, unitamente a una carenza cronica di parcheggi, là dove, le ormai note “strisce blu”, sembrano aver ulteriormente scoraggiato chi un garage non lo possiede o, peggio, non se lo può permettere.
I fautori, invece, del lungomare libero da auto, inneggiano all’ aria pulita, conseguente al minor traffico veicolare, oltre che alla naturale ventilazione dovuta al mare e alla possibilità di circolare con i mezzi a due ruote; in primis, la tanto amata bicicletta, tanto in disuso a Napoli, non perché l’uso sia impedito dalle salite di cui la città è piena, ma proprio dalla mentalità conservatrice di un popolo che, oggi, forse anche a causa delle condizioni critiche di vivibilità, guarda con più difficoltà che in passato, ai cambiamenti per il “bene comune”, se questo può limitare in qualche modo, anche minimo, il proprio agio. In realtà, gli amministratori di città grandi e piccole, come Roma e Genova, e per niente pianeggianti, hanno da tempo orientato l’impegno, verso una maggiore vivibilità ambientale, riducendo il traffico veicolare, migliorando, quando possibile il trasporto pubblico e, soprattutto, incrementando e incoraggiando l’uso dei mezzi a due ruote. Per favorire l’uso delle biciclette, in particolare, si è attivato, in molti comuni, il servizio di prestito gratuito delle stesse, per circolare nelle ztl, costruendo e allungando, inoltre, i tratti dotati di piste ciclabili, visto che, con le nuove biciclette a “pedalata assistita”, è possibile superare, grazie a un economicissimo motorino elettrico, qualsiasi pendenza senza sforzo, a tutto vantaggio della salute e del benessere personale e della collettività.
Il dopo Coppa America ci vedrà sul lungomare napoletano, sorridenti ad abbronzarci al sole, a pedalare su sane due ruote, a riscoprire noi e i nostri ragazzi, il piacere di veleggiare leggeri o di condurre a remi, come un tempo, barche e canoe a un passo da casa, sul “mare nostrum”? Noi speriamo di sì.

Donata Porta.